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LA GRANDE BELLEZZA - attraverso il design italiano dell’automobile

Date:

04/02/2022


LA GRANDE BELLEZZA - attraverso il design italiano dell’automobile

b1 poster la grande bellezza pressLA GRANDE BELLEZZA - attraverso il design italiano dell’automobile
Una inedita mostra racconta il design italiano dell’automobile, simbolo di qualità
ed eccellenza in tutto il mondo  (versione in lingua croata)

Abbazia 4 – 26/04/22 Centro Gervais, via Nikola Tesla 5

Fiume 5/4 – 3/5/22 Galleria Kortil, via Strossmayer 1

Zagabria 12/05 – 12/06/22 Museo della Tecnica Nikola Tesla, Savska cesta 18

(locandina)

 


La mostra nasce dalla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia a Zagabria, il Consolato Generale d’Italia a Fiume e il MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile con l’obiettivo di promuovere la cultura italiana in Croazia e consolidare il legame con l’Italia.

Alla realizzazione della mostra hanno inoltre contribuito la Città di Fiume, la Città di Abbazia , l'Unione Italiana ed il quotidiano La Voce del Popolo (media sponsor).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni della sesta edizione della Giornata del design italiano nel mondo.

“La Grande Bellezza - attraverso il design italiano dell’automobile” è un viaggio emozionante tra paesaggi, storia e architettura del Belpaese, la cui unicità è enfatizzata da alcune delle automobili più belle del car design italiano. Lo stile automobilistico è uno dei campi nei quali la creatività italiana si è espressa e affermata in maniera riconosciuta e duratura. L’influenza della cultura e dello stile “Made in Italy” continua ad essere molto forte in tutto il mondo.

Con questa mostra si vuole accompagnare il visitatore attraverso un percorso evocativo costruito con le immagini suggestive del maestro fotografo Giorgio Bellia, tratte dall’archivio del Centro di Documentazione del MAUTO, e tre splendide vetture della collezione del Mauto, per la prima volta in Croazia: la leggendaria Alfa Romeo 8C 2300 del 1934, un magnifico esemplare del modello Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1954; una mozzafiato Ferrari 308 GTB del 1980. Tre automobili che, nell’arco di quarant’anni, esprimono l’eleganza, la bellezza senza tempo, l’unicità dello stile di tre tra i più grandi carrozzieri italiani: Touring, Bertone e Pininfarina.

L’Alfa Romeo 8C 2300 del 1934 è tra le più prestigiose e avanzate vetture degli anni Trenta; potente e velocissimo, questo spider sportivo carrozzato da Touring, illustre carrozzeria milanese, poteva essere utilizzato sia come auto da gran turismo che da competizione. In gara, su strada e su pista, fu imbattibile per molti anni: nel ricco palmarès spiccano la Mille Miglia, la Targa Florio, il Gran Premio di Monaco e ben
quattro vittorie alla 24 Ore di Le Mans. Fu pilotata dai più grandi corridori del tempo: Nuvolari, Campari, Chinetti, Brivio, Sommer, Borzacchini.

La Giulietta Sprint, presentata nel 1954, è la “fidanzata d’Italia”: moderna, veloce, filante, figlia della grande scuola Alfa Romeo e della matita di Franco Scaglione per il carrozziere Nuccio Bertone. È uno dei modelli più rappresentativi dello stile e dell’ingegneria automobilistica italiana negli anni Cinquanta: in undici anni ne furono prodotte oltre 177 mila esemplari. Per la concorrenza è inarrivabile.
La Ferrari 308 GTB fu presentata al Salone di Parigi del 1975 con carrozzeria berlinetta a due posti, che alle doti sportive univa buona abitabilità e interni confortevoli. Per Ferrari è la capostipite di un grande successo: la famiglia delle berlinette con il V8 al centro, dietro al pilota, diventerà la spina dorsale nella gamma del Cavallino. La slanciata linea della carrozzeria era frutto di un attento studio presso la Galleria del Vento della Pininfarina. L’esemplare esposto è una prima serie, con motore a 4 carburatori. Il modello uscì di produzione nel 1985.

La mostra offre anche interessanti contenuti multimediali, tra cui interviste interattive ai più importanti designer automobilistici italiani e filmati di approfondimento.

Il design italiano emerge come realtà creativa capace di imporsi al mondo intero nel secondo dopoguerra del Novecento. Dallo stile italiano si generano prodotti innovativi e geniali: le macchine da scrivere Olivetti, la Vespa, la Cisitalia 202, la Fiat 500. In campo automobilistico, gli stilisti italiani modificano radicalmente il concetto di bello: le automobili cominciano a essere percepite come belle in virtù della manifesta tensione verso un equilibrio formale che racchiude in sé tecnologia, innovazione e aerodinamica, oltre che per la ricchezza o la sontuosità delle linee. È in questo contesto che si sviluppano marchi famosi come Pininfarina, Giugiaro, Bertone, Touring, Zagato e molti altri, che hanno creato automobili senza tempo, oggetti del desiderio per intere generazioni.
La mostra sarà inaugurata il 5 aprile a Fiume presso la Galleria Kortil, con un’appendice espositiva dedicata al MAUTO presso il Centro Gervais di Abbazia, dove sarà esposta l’Alfa Romeo 8C 2300 del 1934 della collezione del MAUTO. La mostra si trasferirà poi a Zagabria, dove il 12 maggio sarà inaugurata al Museo della Tecnica Nikola Tesla.

“Grazie alla collaborazione con il MAUTO – sostiene l’Ambasciatore d’Italia in Croazia Pierfrancesco Sacco - abbiamo inteso celebrare la Giornata Italiana del Design del 2022 in Croazia con un’importante iniziativa che mette in luce la creatività, l’invenzione, la sperimentazione, la tecnica e la tecnologia italiane in uno dei settori più celebri e di maggior impatto del genio del nostro Paese, ovvero quello automobilistico. Mi piace osservare come quest’iniziativa sia il frutto di un lavoro di squadra tra importanti istituzioni italiane e croate e sia effettuata in circuitazione tra l’Ambasciata a Zagabria e il Consolato Generale a Fiume, prevederà un intervento dell’esperto di design italiani Carlo Branzaglia e avrà importanti ricadute anche sotto il profilo della collaborazione economica e scientifica tra Italia e Croazia, in linea con l’approccio di “promozione integrata” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale”.

“L’iniziativa – aggiunge il Console Generale d’Italia a Fiume, Davdie Bradanini – si colloca nel quadro di un’intensificazione dei rapporti economici e culturali fra Italia e Croazia; relazioni che sono molto intense nell’area fiumana, dove è ben conosciuta e amata la creatività italiana. Con questo progetto si porta a Fiume e Abbazia un pezzo di storia industriale italiana e l’inconfondibile stile automobilistico del design italiano, conosciuto e amato in tutto il mondo”.

"Sono estremamente lieto che Abbazia ospiterà una mostra molto speciale ed esclusiva. Al Centro Gervais di Abbazia, i visitatori potranno scoprire di più sul famoso Museo MAUTO. Il design italiano e l'industria automobilistica sono di prim'ordine, quindi attendiamo con impazienza la mostra. Ringraziamo anche il Consolato Generale d’Italia a Fiume per i numerosi anni di anni di collaborazione eccellente, ha affermato il Sindaco di Abbazia Fernando Kirigin.

“Questa mostra porta un tocco di estetica italiana a Fiume ed ad Abbazia e sono sicuro che attirerà molti amanti del design italiano, delle auto italiane e delle automobili in generale. Inoltre, non ho dubbi che le mostre saranno visitate da turisti che, oltre ad Abbazia come destinazione turistica tradizionale, visiteranno sempre più Fiume. Inoltre, l'organizzazione di queste mostre è il risultato di una proficua collaborazione tra diverse entità coinvolte nel progetto e credo che questo sia solo l'inizio e che nel prossimo futuro, realizzeremo insieme nuovi progetti interessanti e di valore! - ha aggiunto il Sindaco di Fiume Marko Filipović.

“Siamo particolarmente orgogliosi – dichiara Mariella Mengozzi, Direttrice del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile - di contribuire con questa mostra a far conoscere in Croazia un aspetto importante del Made in Italy. Il design automobilistico italiano trae ispirazione dalla lunga tradizione estetica del nostro Paese, ne interpreta il senso delle proporzioni, esprime la sintesi tra arte e capacità artigianale, tra ricerca stilistica e prestazione funzionale. Grazie al loro talento, i nostri designer hanno collaborato con l’industria automobilistica mondiale, rafforzando l’immagine dello stile italiano a livello internazionale.

Il MAUTO dedica grande spazio all’evoluzione del design, che consideriamo un aspetto fondamentale della storia dell’automobile, sia nel percorso permanente che attraverso mostre temporanee dedicate ai designer più famosi. La collaborazione con i Consolati d’Italia a Fiume e a Zagabria ci dà l’opportunità di ampliare il raggio d’azione del nostro Museo, e ci auguriamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative congiunte.”

MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, Torino
Il Museo Nazionale dell’Automobile – MAUTO – è tra i più antichi del suo genere: fu Carlo Biscaretti di Ruffia, aristocratico torinese nato nel 1879, a concepirlo, idearlo, radunarne la collezione iniziale nel 1933, a battersi per farlo nascere e adoperarsi tutta la vita per dargli una sede dignitosa.
Aperto al pubblico nell’autunno del 1960 nella sede progettata dall’architetto Amedeo Albertini, fu completamente rinnovato e ampliato in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia su progetto dell’architetto Cino Zucchi. Nel 2011 il MAUTO riapre, dopo quattro anni di chiusura, con il nuovo percorso allestito dallo scenografo franco-svizzero François Confino, che valorizza in modo efficace la straordinaria collezione di automobili: due anni dopo il Times lo annovera tra i 50 musei più belli al mondo.
Nel percorso viene raccontata la storia dell’automobile, la trasformazione da mezzo di trasporto a oggetto di culto, dalle origini fino all’evoluzione contemporanea del pensiero creativo: attraverso l’evoluzione dell’auto sono analizzati i passaggi epocali della società.


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