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Coronavirus - modalità operative del Consolato Generale, misure adottate dalle Autorita' croate e modalità di rientro dei connazionali in Italia. Aggiornamenti sulle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria in Croazia.

Data:

04/05/2021


Coronavirus - modalità operative del Consolato Generale, misure adottate dalle Autorita' croate e modalità di rientro dei connazionali in Italia. Aggiornamenti sulle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria in Croazia.

Emergenza Covid - 19 - Entrata sul territorio nazionale italiano - aggiornamento 4 maggio 2021

L'Ordinanza 29 Aprile 2021 il Ministro della Salute ha aggiornato le misure transfrontaliere con riferimento agli ingressi daIndia, Bangladesh e Sri Lanka e ha prorogato fino al 15 maggio 2021 (art. 2) le misure vigenti per gli ingressi dai Paesi in Elenco C (fra i quali la Croazia), Elenco D e Elenco E.

Con  l'Ordinanza del Ministro della Salute del 16 aprile 2021 (che si allega), sono stati disposti, tra l'altro:

Ordinanza del Ministero della Salute del 16 Aprile 2021

- L'obbligo, a partire dal 19 aprile, per chi faccia ingresso nel territorio nazionale da Stati o territori rientranti negli elenchi C (fra i quali la Croazia), D ed E dell'allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021, di sottoporsi a tampone molecolare nelle 48 ore precedenti all'ingresso;
- L'obbligo, a partire dal 18 aprile, per chi entri in territorio nazionale dai Paesi di cui agli elenchi D ed E dell'allegato 20, di osservare un periodo di quarantena domiciliare di 10 giorni, e di sottoporsi a tampone molecolare al termine di tale periodo;
- L'obbligo, per chi faccia ingresso nel territorio nazionale dai Paesi di cui agli elenchi B, C, D ed E dell'allegato 20, di compilare un modulo di localizzazione in formato digitale, sulla base delle indicazioni di apposita circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute;
- La possibilita', per chi nei 14 giorni precedenti abbia soggiornato o transitato in Brasile, di ingresso in Italia - sottoponendosi a quarantena domiciliare di 10 giorni e doppio tampone molecolare - anche per motivi di ricongiungimento con figli minori, coniugi o parti unite civilmente.

L’ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute, proroga fino al 30 aprile 2021, le limitazioni disposte dall’ordinanza 30 marzo 2021, che prevede quanto segue:

1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 49, 50, 51 e 57, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio 2 marzo 2021, a tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o piu' Stati e territori di cui all'elenco C dell'Allegato 20, e' fatto obbligo di:

a) sottoporsi, a prescindere dall'esito del test di cui all'art. 51, comma 6, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri alla sorveglianza sanitaria e a un periodo di cinque giorni di quarantena presso l'abitazione o la dimora nei termini di cui ai commi da 1 a 5, del medesimo art. 51 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio;

b) effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena.

2. A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di dichiarazione di cui all'art. 50 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, le disposizioni del comma 1 non si applicano nei casi di cui all'art. 51, comma 7, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021.

L’Articolo 51 del DPCM del 2 marzo 2021 prevede altresi’ le seguenti eccezioni:

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di cui all'articolo 7, le disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 non si applicano:

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20;

d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

e) agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive di livello internazionale, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

f) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;

g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5;

h) ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C;

i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;

l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

n) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

p) agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni;

q) agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori, rappresentanti della stampa estera per la partecipazione alle competizioni sportive di cui all’articolo 1, comma 10, lettera e) che, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si sono sottoposti ad un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo.

Per maggiori informazioni è utile consultare, sul sito del Ministero degli Affari Esteri, il questionario (link) per chi è in partenza o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Il questionario è particolarmente utili per coloro che pur provenendo dalla Croazia, hanno soggiornato o transitato in altri Paesi nei 14 giorni precedenti.

Permane l’obbligo di presentare il modello di autocertificazione al pubblico ufficiale che lo richieda. Modello per autodichiarazione (link)

Per una maggior e dettagliata analisi delle suddette disposizioni si consiglia di consultare il sito "Viaggiare sicuri" http://www.viaggiaresicuri.it/home e al sito del Ministero della Salute alla Pagina Covid-19 Viaggiatori

Per avere informazioni sono disponibile (per coloro che chiamano dall'estero)
i numeri +39 0232008345 - +39 0283905385 del Minisero della Salute

 

PRECEDENTE NORMATIVA DEL GOVERNO ITALIANO:

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 Marzo 2021: Testo, Allegati, Avviso rettifica

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 gennaio 2021. Le disposizioni in esso contenute saranno efficaci fino al 5 marzo 2021 e sostituiranno quelle inserite nel DPCM del 3 dicembre 2020.

Il testo del decreto, del quale si raccomanda una attenta lettura (comprensiva degli allegati) è disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si prega di consultare regolarmente i seguenti link istituzionali dedicati alle misure in materia di contenimento dell'epidemia e gestione della situazione emergenziale, che sono oggetto di frequente aggiornamento da parte delle Autorita' competenti:

a) https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html
(ove è reperibile il modello di autocertificazione).

b) Presidenza del Consiglio dei Ministri, rubrica "Coronavirus, le misure adottate dal Governo", al link http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

c) Ministero dell'Interno, sezione "Speciale Coronavirus" (ove e' reperibile il modello di autodichiarazione), al link https://www.interno.gov.it/it/speciali/coronavirus

d) Ministero della Salute, sezione "Nuovo coronavirus", al link http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
e) Dipartimento della Protezione Civile, sezione "Emergenza coronavirus", al link http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus

 

INGRESSO IN CROAZIA - aggiornato al 4 maggio 2021:

Le seguenti misure di contenimento disposte dalle Autorità croate sono state prorogate fino 15 maggio 2021:

Misure per l'ingresso sul territorio croato (link alla traduzione in italiano);  testo originale in croato (link).

Coloro che provengono dall’Italia o da altri Paesi UE devono, alternativamente:

  • presentare un certificato di test PCR negativo o test rapido dell'antigene per SARS-CoV-2 elencato nell'elenco congiunto dei test rapidi dell'antigene riconosciuto dagli Stati membri dell'Unione europea, pubblicato dalla Commissione europea. Il test non deve essere più vecchio di 48 ore al passaggio al valico di frontiera.

  • presentare un certificato di vaccinazione per le persone 14 giorni dopo la vaccinazione con la seconda dose di vaccino COVID-19 o da vaccinazione monodose, nel caso di un vaccino monodose;

  • presentare un certificato di test PCR positivo o di un test rapido dell'antigene, di cui al comma 1 del presente paragrafo, che confermi che la persona si è ripresa dall'infezione da virus SARS-CoV-2, il cui test è stato eseguito almeno 180 giorni fa ed è più vecchio di 11 giorni dalla data di arrivo al valico di frontiera o un certificato di malattia; COVID-19, rilasciato da un medico

  • sottoporsi a misura di autoisolamento all'arrivo nella Repubblica di Croazia in attesa di sottoporsi a test PCR o test rapido dell'antigene per SARS-CoV-2 una volta entrati in Croazia. In caso di impossibilità ad effettuare il test, l’autoisolamento dura 10 giorni.

Le eccezioni all'applicazione del paragrafo 1 di questo punto si riferiscono a:

  • lavoratori o lavoratori autonomi che svolgono mansioni chiave, inclusi operatori sanitari, lavoratori frontalieri e distaccati e lavoratori stagionali come specificato nelle Linee guida sulla libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia COVID-19;

  • alunni, studenti e stagisti che viaggiano ogni giorno all'estero;

  • marittimi e lavoratori nel settore dei trasporti o fornitori di servizi di trasporto, compresi i conducenti di veicoli commerciali che trasportano merci per l'uso nel territorio del paese e quelli solo in transito;

  • diplomatici, personale di organizzazioni internazionali e persone che si presentano su invito di organizzazioni internazionali e la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di tali organizzazioni e personale militare, agenti di polizia, personale di protezione civile e personale umanitario, nell'esercizio delle loro funzioni;

  • persone che viaggiano per motivi familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni;

  • passeggeri in transito, con l'obbligo di lasciare la Repubblica di Croazia entro 12 ore dall'ingresso;

  • pazienti che viaggiano per necessari motivi di salute.

Le persone possono verificare se soddisfano le condizioni per l'esenzione dall'applicazione della presente decisione tramite il sito web https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210 o al valico di frontiera stesso.

Per eventuali dubbi si può scrivere alle Autorità croate all’indirizzo di posta elettronica uzg.covid@mup.hr uzg.covid@mup.hr o consultare il sito (https://www.koronavirus.hr/recommendations-and-instructions-for-crossing-the-state-border/736)

Si consiglia di consultare anche il sito Viaggiare Sicuri alla pagina web: http://www.viaggiaresicuri.it/country/HRV

 

Consolato Generale d'Italia a Fiume

Nel quadro delle misure di contenimento dell'epidemia di COVID-19 (Coronavirus) e a seguito delle indicazioni ricevute dai competenti uffici ministeriali, si informa che il Consolato Generale d'Italia a Fiume dal 16 marzo assicura il servizio con la modalità di c.d. telelavoro in un sistema di turnazioni. Ciò comporterà una significativa riduzione della presenza del personale in ufficio, garantendo comunque i servizi essenziali, in particolare l’assistenza ai connazionali in difficoltà e ETD.

Il Consolato Generale limita fino a data da destinarsi l’accesso al pubblico con appuntamenti ad hoc, al fine di assicurare la salute degli utenti e del personale.

Si prega di scrivere a cons.fiume@esteri.it per prendere un appuntamento, al quale occorre presentarsi muniti di mascherina e guanti.

Si fa presente che sino al termine dell’emergenza Covid-19, al pubblico che dovrà accedere ai locali del Consolato Generale sarà rilevata la temperatura corporea. A coloro che presenteranno una temperatura uguale o superiore a 37,5 gradi centigradi non sarà consentito l'accesso.

In caso di emergenza, sono attivi tutto il giorno i numeri di telefono di emergenza del Consolato Generale:

TEL.: 00385 98 414 048 - 00385 98 414 602

Le presenti disposizioni saranno soggette alle eventuali modifiche richieste dall'evolversi della situazione epidemiologica. Si confida nella comprensione dell'utenza.

 

 


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