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Coronavirus - modalità operative del Consolato Generale, misure adottate dalle Autorita' croate e modalità di rientro dei connazionali in Italia. Aggiornamenti sulle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria in Croazia.

Data:

08/09/2020


Coronavirus - modalità operative del Consolato Generale, misure adottate dalle Autorita' croate e modalità di rientro dei connazionali in Italia. Aggiornamenti sulle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria in Croazia.

Emergenza Covid - 19: Misure adottate dalle Autorità croate:

15/07/2020

Si informano i connazionali che, alla luce del deteriorarsi del quadro epidemiologico in Croazia, sono ora in vigore le seguenti nuove misure :

- Obbligo di indossare la mascherina nelle strutture medico-sanitarie, sui mezzi di trasporto pubblici e nei negozi (eccezion fatta per ristoranti e bar) ;
- Obbligo di previa notifica alla Protezione Civile dell’organizzazione di riunioni con più di 100 persone, onde consentire alle Autorità la verifica del rispetto delle misure di prevenzione e contenimento sanitari;
- Obbligo, all’ingresso nel Paese, di autoisolamento per 14 giorni per i cittadini provenienti da Paesi extra UE/Schengen; tale misura può esser ridotta a 7 giorni in caso di effettuazione in loco, a proprie spese, di un test nasale e faringeo che risulti negativo al Covid-19.

I cittadini dei Paesi UE e Schengen possono entrare liberamente senza bisogno di autoisolamento o di tampone faringeo.I cittadini italiani al rientro nel proprio Paese dovranno seguire le indicazioni illustrate nella successiva sezione di questa pagina "Rientro in Italia".

Resta obbligatorio pre-segnalare il proprio arrivo in Croazia compilando il modulo disponibile su https://entercroatia.mup.hr.

La misura di autoisolamento per cittadini provenienti da quelle aree non verrà applicata se la finalità del viaggio è turistica o coinvolge altro interesse economico, a patto che si esibisca un test nasale e faringeo, negativo al Covid-19, effettuato nelle precedenti 48 ore. I transiti attraverso il territorio della Croazia sono comunque consentiti.

E’ ora autorizzato l’attracco nei porti croati delle navi da crociera con non più di 200 persone.

Si ricorda che per entrare in Croazia, a prescindere dalle suddette ragioni, è sempre necessario un valido documento per l’espatrio (passaporto o carta di identità) di cui tutti, compresi minorenni, neonati, devono essere in possesso.


Dal 1 luglio, tutti i cittadini dei Paesi UE
e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine (con esplicita menzione di Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano) possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni.

E’ vivamente consigliato, prima della partenza, di compilare il modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/, al fine di velocizzare l’attraversamento del confine e agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi.

Possono entrare in Croazia anche i cittadini dei Paesi terzi che appartengono alle seguenti categorie: a) personale medico; b) persone che necessitano di urgenti cure mediche; c) lavoratori transfrontalieri; d) conducenti di veicoli per il trasporto internazionale di merci; e) personale diplomatico; f) viaggiatori in transito; g) persone che viaggiano per turismo, commercio o per affari (effettuando in anticipo una prenotazione a pagamento presso una struttura turistica); h) persone che viaggiano per motivi di studio o altre necessità di carattere privato.

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito web https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210.

Per eventuali dubbi si può scrivere alle Autorità croate all’indirizzo di posta elettronica uzg.covid@mup.hr uzg.covid@mup.hr

 

 

Consolato Generale d'Italia a Fiume

Nel quadro delle misure di contenimento dell'epidemia di COVID-19 (Coronavirus) e a seguito delle indicazioni ricevute dai competenti uffici ministeriali, si informa che il Consolato Generale d'Italia a Fiume dal 16 marzo assicura il servizio con la modalità di c.d. telelavoro in un sistema di turnazioni. Ciò comporterà una significativa riduzione della presenza del personale in ufficio, garantendo comunque i servizi essenziali, in particolare l’assistenza ai connazionali in difficoltà e ETD.

Il Consolato Generale limita fino a data da destinarsi l’accesso al pubblico con appuntamenti ad hoc, al fine di assicurare la salute degli utenti e del personale.

Si prega di scrivere a cons.fiume@esteri.it per prendere un appuntamento, al quale occorre presentarsi muniti di mascherina e guanti.

Si fa presente che sino al termine dell’emergenza Covid-19, al pubblico che dovrà accedere ai locali del Consolato Generale sarà rilevata la temperatura corporea. A coloro che presenteranno una temperatura uguale o superiore a 37,5 gradi centigradi non sarà consentito l'accesso.

In caso di emergenza, sono attivi tutto il giorno i numeri di telefono di emergenza del Consolato Generale:

TEL.: 00385 98 414 048 - 00385 98 414 602

Le presenti disposizioni saranno soggette alle eventuali modifiche richieste dall'evolversi della situazione epidemiologica. Si confida nella comprensione dell'utenza.

 


Rientro in Italia - aggiornamento 8 settembre 2020

Prorogate fino al 7 ottobre le norme per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 – Il testo del DPCM è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 07-09-2020 (link al testo)

 

Il Ministro della Salute della Repubblica italiana ha adottato nella serata del 12 agosto una ordinanza, che produce effetti dal 13 agosto, il cui articolo 1 (Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria) prevede che:

1. Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020, si applicano le seguenti misure di prevenzione, alternative tra loro:

a) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

b) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

2. Le persone di cui al comma 1, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

3. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

Formulario per autocertificazione (link)

Elenco delle strutture abilitate ad eseguire il test Covid nella circoscrizione consolare di Fiume

Si ricorda che l'ordinanza del 12 agosto è integrativa non sostitutiva del DPCM, pertanto tutte le deroghe concesse da quest'ultimo sono da considerarsi applicabili anche nel caso della suddetta ordinanza:

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti in uno o più Paesi di cui  agli elenchi C e F (Bulgaria, Romania, Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Kosovo, Montenegro e Serbia) dell’allegato 20 nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia, gli obblighi di cui all’articolo 5 del DPCM (compilazione di apposita dichiarazione), le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale (e di tampone per Croazia, Grecia, Malta e Spagna) NON si applicano:

a) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario ;

b) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio  nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

c) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D (Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Bulgaria, Romania, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay) dell’allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;

d) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

e) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

f) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

g) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare nell'esercizio delle loro funzioni;

h) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

 

Si consiglia di consultare il sito del MAECI (https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html) per informazioni ulteriori sulle disposizioni previste per il rientro dall’estero di cittadini italiani e per l’ingresso in Italia di cittadini stranieri.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta confermato, per chiunque, l’obbligo di segnalare con tempestività tale situazione all’Autorità sanitaria competente e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni, ad isolamento.

Si consiglia di consultare anche il sito http://www.viaggiaresicuri.it

 

 

 

E’ stata pubblicata la nuova Ordinanza del Ministro della Salute del 16 luglio 2020 (link) con la quale si dispone quanto segue:

1. esclusione di Montenegro e Serbia dalla lista di Paesi terzi i cui residenti possono liberamente entrare nel territorio nazionale, fermo restando l’obbligo di quarantena. La lista completa di questi Paesi terzi è da oggi la seguente: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay;

2. inclusione di Kosovo, Montenegro e Serbia nella lista di Paesi terzi dai quali è vietato l’ingresso in Italia (il divieto si estende a chiunque sia transitato o abbia soggiornato nei 14 giorni antecedenti nei Paesi di cui si tratta).

La lista completa e aggiornata dei Paesi terzi è ora la seguente: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia;

Le sole eccezioni al divieto si entrata sul territorio nazionale sono le seguenti:

  1. cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020;

  2. funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;

  3. solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Serbia: equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di lavoro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

 

Con la firma del DPCM 14 luglio 2020, sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale previste dal DPCM 11 giugno 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute del 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020.(testo DPCM).

Dal 9 al 14 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana.

L’unica eccezione al divieto è ammessa solo per cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.
In ogni caso, per questi soggetti si applica l’obbligo di quarantena.

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (LINK)

 

 Per maggiori dettagli, consultare la pagina web del Ministero degli Affari Esteri:https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

 

Dal 1 luglio l'Italia amplia ulteriormente le possibilità di spostamenti da e per l’estero.
Queste sono le principali novità:

- continuano ad essere consentiti liberamente gli spostamenti da e per Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Chi entra da questi Paesi non dovrà più giustificare le ragioni del viaggio e non è sottoposto all’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni all’ingresso in Italia;

- dal 1 luglio sono consentiti liberamente anche gli spostamenti da e per l’Italia dei residenti nei seguenti Paesi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. In questi casi non è più necessario giustificare le ragioni del viaggio;

- da e per i Paesi diversi da quelli elencati sopra, i viaggi potranno essere effettuati - oltre che per lavoro, salute, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione – anche per motivi di studio;

- i cittadini UE, gli stranieri residenti in un Paese UE e i loro familiari (coniugi, uniti civilmente, partner convivente di fatto, figli a carico di età inferiore a 21 anni, ascendenti a carico) possono liberamente entrare nel territorio italiano, senza necessità di giustificare le ragioni del viaggio.

Per gli ingressi in Italia da Paesi diversi da Paesi dell’Unione europea, Paesi parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino o Stato della Città del Vaticano, resta l’obbligo di isolamento fiduciario, fatte salve alcune eccezioni.
Per maggiori dettagli, consultare la pagina web del Ministero degli Affari Esteri:

https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

Testo dell' Ordinanza del Ministro della Salute 30 giugno 2020

 Testo Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020

 

NORMATIVA DEL GOVERNO ITALIANO:

Si prega di consultare regolarmente i seguenti link istituzionali dedicati alle misure in materia di contenimento dell'epidemia e gestione della situazione emergenziale, che sono oggetto di frequente aggiornamento da parte delle Autorita' competenti:

a) https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html
(ove è reperibile il modello di autocertificazione).

b) Presidenza del Consiglio dei Ministri, rubrica "Coronavirus, le misure adottate dal Governo", al link http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

c) Ministero dell'Interno, sezione "Speciale Coronavirus" (ove e' reperibile il modello di autodichiarazione), al link https://www.interno.gov.it/it/speciali/coronavirus

d) Ministero della Salute, sezione "Nuovo coronavirus", al link http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
e) Dipartimento della Protezione Civile, sezione "Emergenza coronavirus", al link http://www.protezionecivile.gov.it/attivita-rischi/rischio-sanitario/emergenze/coronavirus



INGRESSO IN CROAZIA
: sito viaggiare sicuri http://www.viaggiaresicuri.it/country/HRV

 

Decreto Cura Italia

Si segnalano alcuni aspetti del Decreto Cura Italia di particolare interesse per l’utenza:

- Proroga della validità dei documenti di identità e riconoscimento al 31 agosto 2020; è espressamente esclusa, tuttavia, la validità ai fini dell’espatrio (art. 104). Pertanto, tali documenti potranno essere utilizzati per autocertificazioni e per provare la propria identità, ma non per attraversare frontiere.

- Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza (art. 103). Ad esempio dal 23 febbraio al 15 aprile sono sospesi i termini di 30 giorni per il rilascio del passaporto (per chi ha presentato domanda il 3 febbraio il termine per il rilascio, o diniego, del passaporto scadrà non più il 3 marzo, ma il 25 aprile).

- Ricalendarizzazione del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari per una data compresa tra settembre e novembre 2020 (art.81)

 

 


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