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Fiume - Rijeka 2020 – European Capital of Culture

Data:

26/09/2019


Fiume - Rijeka 2020 – European Capital of Culture

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Il 1 febbraio 2020 si e' svolta la cerimonia di inaugurazione di Fiume Capitale europea della Cultura 2020. Alle celebrazioni ufficiali al Teatro nazionale Ivan Zajc hanno partecipato la Ministra della cultura Obuljen Korzinek in rappresentanza del Governo, la Vicepresidente della Commissione Europea per la demografia e la democrazia, la croata Suica, il Sindaco di Fiume Obersnel, il Presidente della Regione Litoraneo-Montana Komadina (entrambi esponenti dell'SDP) e rappresentanti del mondo artistico, letterario e religioso croato. Ha inoltre partecipato il Presidente della Repubblica designato Milanovic, mentre non e' qui passata inosservata l'assenza della Presidente Grabar-Kitarovic e del Primo Ministro Plenkovic. Nel suo intervento, il Sindaco Obersnel si e' soffermato sulla cultura multiforme, aperta e solidale della citta', riassunta nello stesso slogan di Fiume 2020 "Porto delle diversita'". Si tratta, ha affermato il primo cittadino, del "piu' grande evento mai accaduto nella nostra citta'". Il Presidente della Regione Komadina ha voluto mettere l'accento specificamente sulla multiculturalita' del territorio fiumano, abitato da diverse comunita' nazionali che convivono arricchendosi a vicenda. La Ministra della Cultura ha per parte sua sottolineato l'impegno corale delle Autorita' locali e governative per il successo dell'evento (benche' sia qui noto che il taglio del programma, centrato sull'identita' "progressista" della citta', sia stato deciso con larga autonomia dalle Autorita' locali).

Alla cerimonia in teatro ha fatto seguito l'evento clou della giornata inaugurale, che si e' tenuto al porto della citta' con la partecipazione di diverse migliaia di persone. Lo scenografico e avanguardistico spettacolo intitolato "Opera industriale", che ha trasformato il porto in un grande palcoscenico all'aperto di barche d'epoca e moderne, ha voluto rendere omaggio ai lavoratori che hanno costruito la Fiume moderna e alla poliedrica identita' fiumana (con riferimenti alla sua componente italiana), ricostruendo la storia cittadina attraverso musica, immagini e installazioni. In conclusione, artisti e pubblico hanno intonato la canzone "bella ciao" in italiano.

Il ricco programma ufficiale si articolera' in oltre 600 eventi sui temi (i) del lavoro nello scenario post-industriale, (ii) dell'acqua, della biodiversita' e della tutela dell'ambiente e (iii) delle migrazioni e dell'intreccio tra culture. Al di la' delle singole manifestazioni, il vero banco di prova di Fiume 2020 sara' la capacita' di realizzare gli ambiziosi progetti di trasformazione duratura della citta' attraverso riconversioni di ex zone industriali e del patrimonio storico-architettonico del territorio, la creazione di un distretto artistico, di biblioteche e di musei (tra cui quello previsto sull'ex residenza marittima del Maresciallo Tito sul quale si fa riserva di riferire), con attese ricadute economiche.
Tra le numerose collaborazioni con enti, artisti, scrittori e accademici italiani (V. Msg in riferimento), spicca la mostra "Il violino oltre i confini: Kresnik a Cremona, Stradivari a Fiume", organizzata da questo Consolato in collaborazione con il Museo del Violino di Cremona al prestigioso Museo della Marineria di Fiume, nella quale sono esposti esemplari unici di violini Stradivari a Guarneri del 18esimo secolo. In associazione alla mostra, questa sede organizzera' al Teatro Nazionale Ivan Zajc il prossimo 14 febbraio un concerto dell'orchestra barocca di Venezia e del Maestro Carmignola, uno dei piu' noti violinisti al mondo. Nel corso dell'anno verranno ricercate opportunita' per contribuire ulteriormente alla manifestazione, in raccordo con l'Ambasciata a Zagabria.
La comunita' degli italiani di Fiume ha inoltre mostrato interesse ad arricchire il programma di Fiume 2020 con iniziative aggiuntive mirate a valorizzare la componente italiana dell'identita' della Fiume moderna e contemporanea, concentrandosi sui suoi aspetti meno noti. Sono in contatto con il Sindaco e la Direttrice della societa' Rijeka 2020 Visnic, che coordina per il comune il programma della manifestazione, per esplorare queste opportunita'.

o status di Capitale Europea della Cultura si è rivelato, storicamente, la cornice comune d’eccellenza grazie alla quale presentare alla cittadinanza, in tutte le sue componenti, iniziative culturali variegate e partecipate nel modo più trasversale possibile. E così, anche per Fiume (Rijeka), la visione generale del progetto resta affine a queste intenzioni.

 La città di Fiume e i suoi partner (Regione di Primorje - Gorski Kotar e il governo in carica) si prefissano, perciò, non solo di ampliare l’offerta culturale della città, ma anche di potenziarne le possibilità di partecipazione e accesso da parte dei cittadini, nonché di portare visibilità internazionale a città e regione e stimolare potenziali legami tra settore culturale e altri settori partner.

Nello specifico, il progetto per Fiume Capitale Europea della cultura vuole ispirarsi ad una precisa cornice valoriale, nella quale hanno ruolo centrale la promozione delle libertà e della tolleranza verso ogni diversità, insieme all’apertura ad un contesto culturale ed economico internazionale, come lascia intendere lo stesso slogan “Port of diversity”.

La selezione tematica proposta risponde, così, all’intenzione degli organizzatori di prendere in esame i tratti più urgenti delle grandi sfide europee e mondiali, al fine di dimostrare come soluzioni incisive e ipotesi di sviluppo sostenibile possano generarsi solo e necessariamente dall’incontro tra cultura e consapevolezza sociale. Ripensamento urbanistico e rivalutazione delle periferie, integrazione, multietnicità e nuove prospettive sul lavoro sono, perciò, i temi centrali del percorso culturale di Fiume 2020, sviluppati attraverso i tre cuori concettuali del programma: l’elemento dell’acqua, di fisiologica importanza per la città, bagnata da incessante pioggia, fiume e mare, volto a introdurre la questione ambientale; il lavoro, vista la necessità globale di approfondire la riflessione sulle suo nuove forme; le migrazioni, divenute tema centrale dell’agenda europea e internazionale e classicamente costitutive dell’identità fiumana.
Dai tre simboli chiave, si vanno ad articolare sette diversi programmi a fare da fili conduttori degli eventi. Tra questi, il progetto “27 “Neighborhoods”, dedicato al potenziamento e alla riscoperta della località, anche attraverso la creazione di programmi di gemellaggio tra comunità del territorio e comunità europee, si presenta tra i più creativi e capillari della rassegna. Viene poi proposto “Sweet and Salt”, pensato per incoraggiare una riqualificazione urbana a tutela della coesistenza rispettosa tra uomo e ambiente, con un attenzione particolare al rinnovamento della ex zona industriale adiacente al fiume Eneo (Rjecina), storicamente strategica per la città. A seguire, “Dopolavoro” apre la riflessione su nuove forme e condizioni del lavoro odierno, mentre migrazioni, multietnicità e identità fluide si inseriscono nel programma attraverso lo scenario variopinto della cucina, emblema di radice e scambio per eccellenza, con “Kitchen of diversity”. Infine, vengono presentati anche “Children’s house”, dedicato all’apprendimento per i più piccoli, “Lungomare Art”, dalla vocazione essenzialmente artistico-espositiva, e “Times of Power”, linea tematica di impronta storica, a difesa della memoria collettiva. 

Non mancano, a completare il panorama di personalità internazionali e nazionali coinvolte, le numerose partnership con enti, artisti, scrittori e accademici italiani. Presenti all'appello l’Università di Trieste, l’associazione Street Archaelogy di Padova, il Museo del violino di Cremona, la Biblioteca di Pistoia, nonché volti noti della scena musicale italiana come Mario Biondi, Vinicio Capossella e Modena City Ramblers.

Con queste premesse e molta curiosità, vi invitiamo a seguire la programmazione e la presentazione dei progetti su https://rijeka2020.eu/en/ e su tutte le reti social sotto il nome “Rijeka2020”! 


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