Il Consiglio dei Ministri ha deciso di “SOSPENDERE” il referendum del 29 Marzo 2020.
La nuova data verra’ stabilita entro il 23 Marzo 2020.
L’art. 4-bis, comma 1, della Legge 459/2001 stabilisce che “Possono votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale, i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470. Con le stesse modalita’ possono votare i familiari conviventi con i cittadini di cui al primo periodo.”
Qui di seguito si allega il modulo per l’opzione che l’interessato deve far pervenire direttamente al COMUNE ITALIANO di iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data del voto, cioe’ ENTRO il 26 FEBBRAIO 2020.
Modulo di opzione degli elettori temporaneamente all’estero
Comunicato importante per gli elettori temporaneamente all’estero
Per la presentazione del modulo di opzione dei connazionali elettori residenti all’estero ed iscritti all’AIRE, che scelgono di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, questo Consolato Generale sara’ aperto anche Sabato 8 Febbraio dalle 9.30 alle 12.00
Modulo di presentazione dell’opzione. Il formulario potrà essere inviato anche per email a cons.fiume@esteri.it
INFORMAZIONI SUL REFERENDUM DEL 29 marzo 2020
https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/referendum-costituzionale-2020
L’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, con ordinanza depositata in data 23 gennaio 2020, ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario dalla stessa proposto.
Con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 gennaio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2020, è stata fissata al 29 marzo 2020 la data del referendum confermativo popolare, che vedrà coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero.
Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.
È POSSIBILE, IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE). Tale comunicazione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 8 FEBBRAIO 2020. Se si opta per tale scelta, può essere utilizzato l’apposito modulo (link in calce) o una comunicazione su carta semplice che, per essere valida, deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.
Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.
Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.
Modulo di presentazione dell’opzione
Il formulario potrà essere inviato per email a cons.fiume@esteri.it